Il color terracotta nasce da una garbata combinazione di caldo arancione, rosa antico e marrone chiaro. Distante anni luce dal color salmone, pungente e poco adatto per la casa, è una tonalità carezzevole, calda e delicata insieme. Da qualche tempo, e con un’interessante veste per nulla leziosa, lo troviamo declinato in soluzioni domestiche raffinate oltre che base cromatica di interessanti tendenze d’arredo (come, per esempio lo stile boho chic). Pastosa e densa questa rosata sfumatura di arancione, che vagamente ricorda il cotto délabré di mattoni e rivestimenti e le facciate baciate dal sole delle case messicane, si combina molto bene con componenti e superfici materiche come certe resine, il legno non trattato o il cemento faccia vista. Con superfici di questo genere offre spunti stilistici di qualità da valutare sia per ambienti arredati con uno stile moderno e/o contemporaneo sia per spazi dal sapore più classico e tradizionale.

Come abbinarlo

Soltanto apparentemente difficile da inserire (forse perché velatamente ricorda il rosa) è, al contrario, una tonalità versatile, a tratti neutra, e tutt’altro che complessa da sviluppare in casa. Il terracotta, infatti, si combina molto bene non soltanto a materiali classici, come il legno, ma è un’ottima base colore per sperimentazioni cromatiche nuove e anticoncezionali che possono far cambiare volto a un ambiente. Ottimo se abbinato ai verdi, nelle gamme più scure e intense, è il partner ideale di tutti i grigi con cui promette di creare bilanciate situazioni d’arredo tanto dinamiche quanto calde e accoglienti. Interessante poi se impiegato con sfumature diverse per creare combinazioni a parete, come giochi di prospettive e profondità che ben risolvono ambienti piccoli, sposa benissimo materiali come il marmo e tutte le superfici metalliche, dal classico e lucidissimo acciaio alle nuove, e sempre più amate, finiture dorate. Da sperimentare anche per complementi e arredi come piccoli imbottiti ed elementi tessili, può essere una valida alternativa per interrompere la monotonia del bianco, scalzare l’eccesso di beige o rinnovare, con carattere, ambienti arredati da “troppo” marrone.

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