Il bianco alle pareti è un must che non conosce crisi. Tacciato delle volte di essere un colore “troppo banale” può invece essere un’ottima base cromatica per realizzare ambienti interessanti e di qualità, caratterizzare da degli stili precisi che, proprio dal bianco, traggono la loro forza. Raffinato ed equilibrato si può inoltre rivelare un ottimo alleato per dipingere le pareti nel caso in cui si desideri dare risalto a pavimenti scuri o a delle texture complesse, come per esempio il seminato alla veneziana, conosciuto anche come terrazzo alla veneziana e la graniglia, patter storici delle case italiane, tornati molto in auge, ma anche le cementine, o i parquet siano essi chiari o scuri. Il bianco, che sia nelle sfumature più fredde del bianco puro o nelle più calde declinazioni del bianco burro, sarà sempre una valida alternativa per rinnovare un ambiente velocemente e con costi decisamente contenuti.

I pavimenti in legno chiaro sono fra i più gettonati e richiesti. Rovere, acero, faggio, frassino e bambù sono solo alcune delle essenze di legno che sempre più spesso vengono utilizzate per realizzare i pavimenti di nuove dimore e per rinnovare in fase di ristrutturazione. Legni chiari che nelle sfumature spaziano fra le calde tonalità del miele fino a spingersi alle note più intense del caramello chiaro. Una varietà cromatica morbida e neutra non difficile da abbinare e che apre il campo a diversi colori per la composizione degli ambienti.

Rimanda al colore del cielo quando albeggia, delicato e insieme intenso, amatissimo e semplicemente chic il millennial pink è fra le sfumare di rosa più ricercate e gettonate del momento, non soltanto nella moda, ma anche e soprattutto nel mondo dell’arredo. Base cromatica di stili più o meno nuovi, ma sempre raffinati e interessanti, come il caldo minimal o il ritrovato dèco è stato fra i colori più ricorrenti negli ultimi allestimenti del Salone del Mobile di Milano. Si, perchè il millennial pink, tonalità di rosa che prende il nome dalla generazione Millennial (ovvero i giovani nati tra i primi anni ’80 e la metà degli anni ‘90 o poco più che rappresentano l’ultima generazione del XX secolo) libera definitivamente il rosa dalla connotazione ricorrente di essere un colore “troppo femminile” e lezioso per riportarlo con delicata qualità dentro ambienti e stili fluidi e trasversali, ricchi e costruiti, ma anche essenziali e garbatamente minimal. Millennial è il rosa di Grand Budapest Hotel, il famoso film di Wes Anderson, pellicola diventata ormai iconica, ma è anche uno dei colori più ricercati dai contemporanei marchi di design nordico che dal 2015 lo sviluppano e lo propongono su ogni genere di arredo e complemento.

Primavera (quasi estate) tempo di cambiamenti anche in casa. Spesso però cambiare l’intero arredamento di un ambiente, come per esempio il soggiorno, non è semplicissimo, ma esiste un modo per rinnovare con stile senza stravolgere completamente tutto. Come? Con il colore! Elemento ideale se si desidera operare una vera e propria rivoluzione (pacifica) in poco e con poco. Scopriamo allora, proprio all’interno del soggiorno, quali sono le 4 tonalità più interessanti che possono far cambiare volto a questo spazio, considerato da molti l’ambiente più importante della casa.

Fra i tantissimi eventi “fuori salone” e il Salone del Mobile vero e proprio nell’affollatissimo polo fieristico di Rho Fiera, si è conclusa nei giorni scorsi la Settimana del Design milanese, una fra le più importanti al mondo. La frenetica Design Week meneghina, come ogni anno, ha disegnato le tendenze arredo e i trend legati al mondo della casa che ci accompagneranno nel prossimo futuro. Fra i numerosi imput e i tanti interessanti temi trattati, diverse sono le suggestioni che arrivano dall’universo colore, non più complemento oggetto di stili e arredi, ma vera e propria materia progettuale, quest’anno più che mai protagonista di soluzioni d’arredo ad alto tasso di personalizzazione.